C a r l o    C e s i

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Ignoto pittore del sec. XVII, Carlo Cesi
Roma - Accademia Nazionale di S. Luca
La crisi e la riconvenzione dell'Italia del '600 sono il nodo culturale in cui si concretizza la figura e l'opera di Carlo Cesi, pittore ed incisore di Antrodoco, quale paladino di un'esigenza di rinnovamento tecnico-sperimentale, su basi razionali pesta dalla scienza galileiana.
Nella disputa tra un ritorno al classicismo ed un barocco di maniera, egli sceglie la costruzione analitica della forma trattandola con modo largo, sciolto, pronto negli scorci ed arioso nel colore.
Figlio d'arte, il Cesi gode dell'influenza del suo maestro, Pietro da Cortona, del Maratti e del Reni, pur mantenendosi sempre fedele al gusto della committenza e attento alle relazioni con l'ambiente artistico circostante.
Contro il decorativismo d'effetto ed il pittoricismo scenico, tipico del barocco, il Cesi fa suoi i principi della polemica dei classicisti, innestandoli sulle proprie basi culturali pre-barocche fino ad arrivare, grazie all'assimilazione degli insegnamenti cortoneschi, alla verosimile ed indifferente resa analitica del vero.

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